Questo l’ambizioso progetto della cooperativa “Vaclav Vojta”
( Sito uffciale http://www.centrovojta.com )
Un centro per disabili o meglio "Diversamente ABILI "
La cooperativa “Vaclav Vojta” ha acquistato un immobile, da restaurare e riadattare, in via Lungomare delle Meduse 305 a Torvaianica, per poterlo destinare a servizi riabilitativi per disabili. Naturalmente questa iniziativa è degna di essere segnalata dal momento che nel nostro territorio c’è carenza di centri di riabilitazione per disabili. Una volta realizzato, questo centro sarà un punto di riferimento per i residenti del nostro Comune, e di quelli limitrofi, che necessitano di trattamenti riabilitativi. La cooperativa “Vaclav Vojta” è altamente specializzata nel settore della riabilitazione neuromotoria ed ortopedica. La stessa eroga già servizi riabilitativi di alta professionalità in un suo centro a Roma, in via Salvatore Pincherle 186, inaugurato nel marzo del 1992, e vanta una esperienza e presenza trentennale, maturata sempre nel territorio del Comune di Roma, in altre sue strutture. Il Centro Vojta di Roma, convenzionato con il SSN, in tale moderna struttura, assiste pazienti portatori di handicap motorio, psichico, del linguaggio e con handicap plurimo, garantendo loro un servizio di degenza diurna, ambulatoriale ed a domicilio. I servizi riabilitativi erogati dal Centro sono altamente specializzati e basati sulla conoscenza di tutte le principali tecniche neuroriabilitative; inoltre è il principale punto di riferimento in Italia per l’insegnamento e l’applicazione del metodo Vojta.
“Abbiamo fatto questa importante scelta di aprire una nuova struttura a Torvaianica - ci hanno riferito il presidente della cooperativa Luigi Palumbo e Marco Antonio Mangiarotti, membro del Consiglio di amministrazione, entrambi fisioterapisti- dopo aver fatto una precisa indagine che ha evidenziato, a fronte delle notevoli necessità riabilitative dei residenti in suddetti Comuni, la mancanza, quasi assoluta in questa area, di tali strutture riabilitative. Da qui la nostra decisione, nel dicembre del ‘99, di acquistare i locali dell’ex colonia marina parrocchiale del Sacro Cuore del Suffragio per trasformarla in una struttura riabilitativa”.
- Cosa intendete realizzare?
“E’ intenzione della nostra cooperativa destinare il complesso dell’ex colonia ad un centro altamente specializzato che erogherà servizi riabilitativi ambulatoriali, residenziali e semiresidenziali, rivolti ad utenti disabili, o meglio “diversamente abili”. In particolare il centro sarà strutturato in due settori: il primo sarà situato nella struttura interna e comprenderà ambulatori, stanze di terapie, piscina per la pratica dell’idrokinesiterapia e palestre. In tale settore saremo in grado di trattare circa 250 pazienti al giorno con esiti di sindromi neuropsicomotorie. Il secondo settore, collocato nella struttura fronte mare, sarà composto da due reparti, il primo di degenza diurna atto ad accogliere circa 150 pazienti con grave ritardo mentale e deficit psicomotori, il secondo sarà predispoto per accettare circa 20 pazienti in regime di degenza riabilitativa con pernottamento. Questo reparto sarà in grado di ricevere tutti quei pazienti che, uscendo dall’ospedale, necessitano di una terapia riabilitativa adeguata e finalizzata ad una reintegrazione sociale e domiciliare. Il nostro progetto è quindi quello di fornire servizi strettamente riabilitativi, ma anche servizi che promuovino la reintegrazione sociale e l’autonomia dei nostri futuri utenti. In questo senso pensiamo di offrire la pratica di attività sportive di vario genere, soprattutto legate agli sport acquatici, naturalmente rivolte ed adeguate alla tipologia dei nostri utenti”.
- Una struttura cosi importante avrà bisogno di molto personale...
“Abbiamo previsto che con la struttura funzionante a pieno regime si prevederà l’occupazione di circa 80 operatori: medici specialisti, fisioterapisti, terapisti occupazionali e del linguaggio, psicomotricisti e tutte le altre figure professionali sanitarie ed ausiliarie necessarie. Nella quasi totalità saranno tutte nuove assunzioni”.
- I tempi di realizzazione?
“L’iter burocratico per la realizzazione del centro è già stato attivato e se tutto va bene a metà del prossimo anno potremmo iniziare i lavori di ristrutturazione. Naturalmente per attivare e portare a buon fine tale progetto, servirà l’appoggio sia della ASL che degli Enti locali e della Regione per ciò che riguarda l’iter burocratico, il convenzionamento e l’accreditamento”.
- In particolare cosa intendete con tali termini?
“Per accreditamento intendiamo il riconoscimento della struttura ad erogare i servizi previsti, mentre il convenzionamento è ciò che assicura all’assistito un servizio gratuito per lui, in quanto erogato dal Servizio Sanitario Nazionale”.
- Vi sono problemi in tal senso?
“Fino ad ora abbiamo trovato ampia disponibilità da parte delle ASL RM/H e siamo sicuri che la stessa attenzione vi sarà in ambito comunale quando vi presenteremo ufficialmente il nostro progetto. Ci aspettiamo, comunque, nel contempo, l’appoggio di cittadini, associazioni di genitori e forze politiche sensibili a tale problematiche per assicurare in questo territorio un servizio riabilitativo di alta qualità e professionalità e saremmo lieti, per tale finalità, di essere contattati all’indirizzo e-mail info@centrovojta.com”.
V.S.
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CENTRO VACLAV VOJTA DI ROMA |
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